2
giu
2010
By thewayofthewarrior

Ci sono giornate dove l’aria sembra più rarefatta e il respiro scandisce nel suo ritmo affannato il tempo che passa. Giornate in cui ti rendi consapevole che la tua vita ti rende schiavo dei tuoi timori e delle tue incognite. Ci sono giorni in cui ci si sente lontani e persi, e ogni nostra scelta ci appare infruttuosa per il nostro futuro. E l’animo si dibatte in domande che trovano risposte apparentemente incomplete. E demotivati da queste risposte nel silenzio, cerchiamo invano di trovare un appiglio che ci faccia riemergere in uno stato di quiete nella realtà che non accettiamo.
E l’unica soluzione sembra l’isolamento da tutto che è solo apparenza come la società a cui apparteniamo. Cercando risposte e scampo nell’ancestrale natura che forse nella sua immensità silenziosa porterà consiglio o, impossibilitati, ci isoliamo in noi stessi distanti da tutto e tutti.
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7
mar
2010
By thewayofthewarrior

Sono tornato il 13 febbraio dalla Cambogia. Un viaggio per tornare in Italia intriso di ricordi e pensieri su quello che è stato e che sarà, un misto di sensazioni che ti lasciano un ricordo permanente di quella che è stata una fantastica avventura. Ripenso alla Cina, all’Australia e alla Cambogia e fatico a credere che siano passati cosi velocemente questi mesi.
Mi ripeto con convinzione che l’Italia altro non è che un’altra meta, dove continuare i miei studi per poi ripartire e riassaporare il gusto selvaggio e genuino della libertà. Un grazie di cuore a tutte le persone che ho conosciuto che mi hanno aiutato, mi hanno saputo ascoltare, far ridere, voler bene e che mi hanno regalato bellissimi momenti.
L’Italia sarà la tappa dove poter lavorare, farsi un nuovo passaporto, allenarsi e prepararsi al prossimo viaggio. Non so di preciso quando partirò. Ho un progetto ma non dettato da ferme scadenze, preferisco vivere il giorno e decidere quanto il tempo sarà favorevole. Continuerò ad aggiornare il blog cercando di pubblicare alcuni appunti che ho scritto in viaggio, sugli allenamenti e su alcune novità.
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25
dic
2009
By thewayofthewarrior

Appena messo piede fuori dalla Guesthouse un motociclista mi chiede se ho bisogno di un passaggio. Annuisco e gli indico una serie di numeri e nomi che ci avrebbero dovuto portare al’accademia di Bokator. A una prima occhiata domanda: Bokator? cos’è il Bokator? ”E’ la vostra arte marziale” – replico, ormai non più stupito nel constatare di come la maggior parte dei cambogiani siano inconsapevoli dell’esistenza del Bokator. Dopo aver chiesto aiuto ad altri motociclisti, ci avviamo in moto andando a zig zag nel traffico quasi cercando ogni modo per incidentarci creativamente. Credevo di aver visto gli autisti più spericolati in Cina…ma mi sbagliavo! Le precedenze e i semafori non hanno motivo di esistere in Cambogia e tutto è dettato dai riflessi di chi guida e dalle sonore strombazzate di clacson. Arriviamo vicino a un mercato, pago il taxista 1 dollaro e mi avvio, ma vengo subito fermato da quest’ultimo che mi chiede se può venire con me, per potermi dare una mano e poter così riaccompagnarmi. Accetto volentieri e subito Lili’, il nome del taxista, si fa strada tra la folla del mercato, girandosi di continuo e, sfoggiando un modesto inglese, mi chiede da dove arrivo e come mai sono interessato al Bokator.
Il mercato è un qualcosa di bene lontano dai nostri. Capisci di essere arrivato nella zona adibita alla vendita di carne e pesce per gli odori forti che possono farti storcere il naso di continuo. Le mosche si contendono tutto quello che c’è alla vista e galline impaurite legate al suolo sembrano già intuire il loro destino, mentre vicino a loro una signora con una mannaia taglia a colpi sicuri il pollame appena macellato. Pesci del fiume pescati in mattinata si dimenano sul suolo e donne attente, munite di semplici attrezzi, squamano il pescato con gesti meccanici.
Davanti a ogni bancarella c’è una ressa di gente e la via del mercato è quasi intasata da una grande folla. Lilì si gira per assicurarsi che abbia il mio portafoglio davanti e sotto occhio, e prima di uscire da questo posto tanto diverso e unico ci fermiamo a comprare 2 manghi. Troviamo l’Accademia, il maestro non c’è e ad accogliermi c’è una gentilissima ragazza e tre studenti. Sono felici di sapere di come sia a conoscenza di questa arte marziale, ancora di più di sapere delle mie intenzioni di praticarla. Mi chiedono se posso tornare più tardi per incontrare il Maestro. Ci organizziamo e ci diamo appuntamento in serata.
Guarda il video del mercato su youtube
6 commenti | tags: accademia, arte marziale, Asia, Bokator, Boxkator, Cambogia, culture, gente, mercato, Phnom Penh, viaggi, viaggio | inserito in Cambogia