30
nov
2009
By thewayofthewarrior

Ormai sono quasi 5 mesi che sono in Australia. Mi è difficile non pensare al giorno in cui lascerò questo paese. I primi mesi, vedevo l’Australia solo come un paese dove poter guadagnare qualche soldo per continuare il mio viaggio. Un opinione egoistica forse dettata da quelle giornate grige che ti fanno vedere tutto in una diversa prospettiva…. Ciò che poi ho riconosciuto nel tempo è che l’Australia mi ha dato la possibilità di stringere amicizie con persone davvero speciali.
Otre le distanze, oltre i propri obiettivi, sono le amicizie che nascono che ti donano qualcosa di speciale e di valore inestimabile, una forza da interpretare che ti pone domande e sa volerti amare in diverse sfumature.
Ed ora da più di un mese mi trovo a lavorare in vigna come contadino. La mia ultima meta lavorativa, dopo aver girato nella terra dei canguri lavorando in svariati impeghi e città. Vivo in un paese circondato dalla natura a 300km da sydney e alterno le miei giornate nei campi e ad imbottigliare vino. In una pace quasi surreale che placa temporaneamente le mie inquietudini. La costante del lavoro e degli allenamenti mi assorbe il tempo come una bestia affamata e, senza accorgermi, non mi rendo conto di come il tempo sia passato così velocemente.
Ma nell’istante in cui tutto ciò che da fare è fatto nell’arco della giornata, al termine del giorno, mi fermo ad ammirare il sole che tramonta. Con la mente viaggio lontano distante dalla realtà, in uno stato di calma apparente continuo il mio cammino dove le distanze si perdono nell’inconscio e la mente trova pace, dissolvendo i pensieri negativi.
Ora è tempo di biglietti da comprare, visti da fare e vaccinazioni da prendere per prepare il prossimo viaggio a fine anno.
Per tornare nella mia realtà e continuare il mio cammino e i miei studi.
Presto potrò dire: Addio Australia.
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13
lug
2009
By thewayofthewarrior

Australia: La prossima tappa di questo viaggio
I giorni trascorrono, le settimane, i mesi. La mia casa non è più tra quelle mura che conoscevo in Italia, ma sono quelle di una scuola lontana circa 9.000 km di distanza, in un angolo remoto della Cina. Cambiano i profumi, i sapori, le abitudini, i ritmi, che sono scanditi dai diversi giorni d’allenamento, i volti, che si incrociano ogni giorno per le strade cinesi. E ora questo posto lo sento anche un po mio, il desiderio di rimanere è tanto, ma la realtà mi pone davanti un problema: il visto che sta per scadere. Mancano 20 giorni e la Cina mi considererà solo un intruso, la mia casa dovrà essere altrove e di tutto ciò rimarrà solo un ricordo, anche delle persone speciali che ho conosciuto. Cerco soluzioni, scappatoie al problema, delusioni e speranze si alternano, ma la legge in Cina non si aggira. L’unica possibilità è quella di partire per Beijing ed elemosinare un misero mese alla questura, senza neanche avere la certezza del rinnovo; spendendo una cifra considerevole.
Con l’amaro nel cuore, cerco la soluzione. Un nuovo viaggio, una nuova avventura da intraprendere. Il progetto è grande, le idee tante ma bisogna pensare bene al futuro e ad investire bene il proprio denaro. E dopo
qualche giorno di riflessione faccio la mia scelta: Australia. Per migliorare il mio inglese, che più viaggio e più mi rendo conto che è fondamentale!…e per lavorare, per potermi mettere qualche soldo da parte, utile per le prossime tappe.
Ora un vortice di sensazioni ed emozioni irrompono nel mio animo. Delusione per un luogo che non vorrei lasciare, entusiasmo per la prossima avventura che sto per intraprendere. Ma venti giorni sono troppo pochi per sprecarli in questi pensieri. Solo nel silenzio della notte concedo a queste mie riflessioni di insinuarsi nella mia testa e lascio che con la luce del giorno il mio corpo si concentri, nelle ultime ore di allenamento.
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