13
lug
2009
By thewayofthewarrior

Australia: La prossima tappa di questo viaggio
I giorni trascorrono, le settimane, i mesi. La mia casa non è più tra quelle mura che conoscevo in Italia, ma sono quelle di una scuola lontana circa 9.000 km di distanza, in un angolo remoto della Cina. Cambiano i profumi, i sapori, le abitudini, i ritmi, che sono scanditi dai diversi giorni d’allenamento, i volti, che si incrociano ogni giorno per le strade cinesi. E ora questo posto lo sento anche un po mio, il desiderio di rimanere è tanto, ma la realtà mi pone davanti un problema: il visto che sta per scadere. Mancano 20 giorni e la Cina mi considererà solo un intruso, la mia casa dovrà essere altrove e di tutto ciò rimarrà solo un ricordo, anche delle persone speciali che ho conosciuto. Cerco soluzioni, scappatoie al problema, delusioni e speranze si alternano, ma la legge in Cina non si aggira. L’unica possibilità è quella di partire per Beijing ed elemosinare un misero mese alla questura, senza neanche avere la certezza del rinnovo; spendendo una cifra considerevole.
Con l’amaro nel cuore, cerco la soluzione. Un nuovo viaggio, una nuova avventura da intraprendere. Il progetto è grande, le idee tante ma bisogna pensare bene al futuro e ad investire bene il proprio denaro. E dopo
qualche giorno di riflessione faccio la mia scelta: Australia. Per migliorare il mio inglese, che più viaggio e più mi rendo conto che è fondamentale!…e per lavorare, per potermi mettere qualche soldo da parte, utile per le prossime tappe.
Ora un vortice di sensazioni ed emozioni irrompono nel mio animo. Delusione per un luogo che non vorrei lasciare, entusiasmo per la prossima avventura che sto per intraprendere. Ma venti giorni sono troppo pochi per sprecarli in questi pensieri. Solo nel silenzio della notte concedo a queste mie riflessioni di insinuarsi nella mia testa e lascio che con la luce del giorno il mio corpo si concentri, nelle ultime ore di allenamento.
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13
lug
2009
By thewayofthewarrior

Il giorno libero si dedica al riposo, al ristoro in qualche ristorantino tipico di Dengfeng e al vagabondaggio tra le vie della piccola città; è nel camminare tra negozi e bancarelle e bevendo una tazza di tè in un locale che si può apprezzare e conoscere meglio la Cina.
Quando tra le vie di Dengfeng è incominciato a piovere ho cercato riparo in una libreria. Ragazzi di ogni età e anziani si affollavano dentro occupando ogni spazio. A differenza delle nostre librerie i cinesi stanno seduti, accovacciati o in piedi leggendo libri e riviste. Pur immersi nella lettura distoglievano lo sguardo per regalare un sorriso nel vedermi e alcuni si lasciavano andare, in cinese, un allegro: “ciao, straniero”. Forse anche per quella barba non fatta da settimane che mi dava un’apparenza un po’ trasandata, un po’ da forestiero. Sempre curiosi e cordiali nei loro modi, mi guardavano divertiti mentre invano cercavo di capire cosa ci fosse scritto in quei libri posti tra gli scaffali. C’erano anche diversi libri sulla medicina tradizionale e sulle arti marziali e l’idea di non poter leggere nemmeno uno era frustrante.
Diminuita la pioggia ho continuato a girovagare finché lo stomaco non ha guidato i miei passi fino ad un ristorante dove ho ordinato diversi piatti, ma chissà perchè me ne sono arrivati altri completamente diversi…
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25
giu
2009
By thewayofthewarrior

Ragazzi della scuola mentre si allenano con il bastone.
Oggi fa veramente caldo, il termometro tocca i 43 gradi, e l’afa toglie subito le forze già nelle prime ore del mattino. Gli insegnanti hanno quindi deciso di cambiare l’orario delle lezioni, riducendo l’ultimo allenamento del mattino a 40 minuti anizichè di 70 minuti e così anche per il primo allenamento del pomeriggio. La giornata è iniziata con la solita corsa in uno dei percorsi vicino alla scuola. Oggi mi sono alzato con sonno perchè la scorsa notte mi sono svegliato diverse volte, non sapendo neanche il motivo. Tornati a scuola e dopo essermi lavato sono andato a farmi la mia abbondante colazione. Come quasi ogni giorno mi son preso una sorta di minestrone di fagioli e riso e un manto ancora fumante (una sorta di pane cinese cotto a vapore).
Oggi avrei potuto cuocere 1 uovo sulla testa, durante l’allenamento del mattino. Anche se il sole non era alto, abbrustoliva la pelle e ogni studente compreso me cercava invano un pò di ombra sotto i pochi alberi del cortile, durante le piccole pause tra un esercizio e l’altro.

Nella pausa di 20 minuti sono andato a lavare due magliette nella mia stanza e mentre ero indaffarato a fare la lavandaia, mi è venuto a trovare il simpatico Ma Bao Liang (nella foto), uno studente della scuola. Avendo l’aria condizionata in stanza, con qualche parola e g
esto mi ha chiesto se poteva rimanere a riposare nel fresco della stanza, sono stato felicissimo a farlo restare. Putroppo i ragazzi della scuola si trovano a dormire in camerate prive di aria condizionata, dove dormire e riposare diventa difficile in queste giornate così calde. Nonostante la barriera linguistica è bello vedere come questi ragazzi e come il resto della gente sia così cordiale e cerchi comunque di socializzare e farti sentire a tuo agio.
Nella pausa pranzo mi sono messo a tavolino per cercare di organizzare il viaggio a Beijing. La partenza sarà per la seconda settimana di luglio e andrò in treno. Mi auguro che mi rinnovino il visto o il mio viaggio in Cina finirà dopo soli 3 mesi. Diciamo che il ragazzo che mi aiuterà a rinnovare il visto a Beijing, mi ha detto che ci sono buone possibilità per il rinnovo di un solo mese. Anche se io desidererei rimanere almeno fino a fine 2009. Mi piangerebbe il cuore, all’idea di dover partire da questo bellissimo posto.
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